sabato 3 gennaio 2026

MADURO

 

Lo dico subito, chiaro e tondo: a mio avviso un mondo senza Maduro è un mondo migliore.
Per essere ancora più chiaro penso valga la pena di esaminare e rispondere alle varie idiozie che circolano in rete sulla destituzione del dittatore venezuelano.
Per punti:
1) L’attacco degli USA al Venezuela viola le norme del diritto internazionale, nessuno ha diritto di interferire negli affari interni di uno stato sovrano.
A parte il fatto che il Venezuela organizzava il narcotraffico verso gli USA, a parte che Maduro aveva fior di contatti con gruppi terroristi che intervengono, eccome, negli “affari interni” di altri stati, a parte tutto questo, il diritto alla non ingerenza esiste ed è importante, ma NON è un diritto assoluto.
Esiste ed è importante il diritto alla inviolabilità della propria abitazione, ma se io mi accorgo che nella casa accanto un marito sta uccidendo di botte la moglie ho il dovere oltre che il diritto di intervenire. L’idea che ognuno in casa sua può fare tutto quello che vuole senza che nessuno intervenga non è solo stupida, è immorale.
2) I popoli si devono liberare da soli dei dittatori, senza delegare ad altri il compito.
In astratto l’idea sembra giusta, ma è del tutto irrealistica. In realtà è quasi impossibile per popoli che vivono sotto il giogo di ferree tirannidi riuscire a liberarsi da soli e nei rari casi in qui questo sia possibile richiede costi e sofferenze enormemente superiori a quelli richiesti da un intervento esterno.
In Cina il “gran balzo in avanti” di Mao provocò, dal 1958 al 1961, dai 15 ai 20 MILIONI di morti. Se un intervento esterno lo avesse reso impossibile i Conte e le Albanese dell’epoca avrebbero strillato in difesa del “diritto internazionale”. I contadini cinesi però avrebbero saltato di gioia. A me questo basta e avanza.
3) La maggioranza del popolo venezuelano è con Maduro.
Questo è semplicemente falso, ma, anche ammettendo, per pura comodità di ragionamento, che sia vero… e allora? Una maggioranza ha diritto di votare chi vuole, ma non di togliere alla minoranza il diritto di voto. Elementare Watson.
4) Agli USA non interessa un bel niente di libertà e democrazia, difendono solo i loro interessi.
Diamolo pure per scontato, e allora? Non c’è nulla di male nel difendere i propri interessi, la domanda da porsi è un’altra: la difesa degli interessi USA è compatibile con la difesa dei valori di libertà e democrazia, o, quanto meno, gli interessi degli USA di Trump sono più o meno compatibili con la tutela di libertà e democrazia che gli interessi del Venezuela di Maduro? Basta fare la domanda per avere la risposta.
5) Perché si interviene in Venezuela e non, ad esempio, in Cina? Forse che la Cina è “democratica”?
La risposta è molto semplice: Intervenire in Venezuela è stato semplice e, a quanto pare, non ha comportato rischi e costi eccessivi. Con la Cina il discorso sarebbe ben diverso. Ritenere che una certa azione sia moralmente e politicamente giustificata non implica che sia replicabile in situazioni impossibili. Di nuovo… elementare Watson.
E tanto basta, Aggiungo solo che è uno spettacolo triste vedere tanti politici italiani, soprattutto ma non solo di sinistra, che sempre, in tutte le occasioni si schierano con teocrati, dittatori e tiranni. Dall’Iran alla Russia, dalla Corea del nord al Venezuela, sempre contro le democrazie, sempre contro l’occidente.
E’ triste, ma forse non casuale.

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