Le cifre vanno prese con le molle, ma pare che nei sondaggi relativi alla riforma della giustizia il SI, pur restando in vantaggio, abbia subito un calo.
A mio modesto parere questo parziale recupero dei NO ha una causa ben precisa: potremmo chiamarla “il richiamo della foresta”.
Fino a poco tempo fa, sempre secondo i sondaggi, il vantaggio dei SI era abissale: gli intervistati valutavano il merito della riforma e a larga maggioranza non potevano che essere d’accordo. In effetti, qualsiasi persona ragionevole, non importa se di destra, centro o sinistra, vede bene che è meglio che giudici e PM non siano colleghi, che le assegnazioni e gli avanzamenti di carriera dei magistrati non dipendano dalle correnti politiche di appartenenza o che anche i magistrati, come tutti i comuni mortali, rispondano dei loro errori, se commessi con dolo o colpa grave. Tutto normale, tutto regolare.
Poi però è scattato il “richiamo della foresta”. Votare SI vuol dire favorire Giorgia meloni, hanno cominciato a pensare alcuni. Qualcuno, come Niki Vendola, ha avuto addirittura il coraggio di dirlo: “sarei favorevole al SI ma voterò NO per non favorire politicamente Giorgia Meloni”.
Lo so, siamo di fronte a quello che si definisce “ragionamento horribilis”: una certa proposizione è vera o falsa a seconda di chi la pronuncia. Se io dico che due più due fa quattro tutti sono d’accordo, se lo dice Giorgia Meloni, allora due più due fa cinque. Orribile, mostruoso, ma purtroppo abbastanza diffuso in politica.
La propaganda a favore del NO si basa interamente su accuse che non trovano nel testo della riforma riscontro alcuno. Ad esempio non è possibile trovare nella riforma una sola parola che possa essere interpretata come tentativo di porre la magistratura sotto il controllo dell’esecutivo. Chiunque valuti le cose in maniera oggettiva, sulla base dei dati non può che convenire. Ma è qui che scatta il richiamo della foresta. L’importante non è confermare una buona riforma, l’importante è colpire il governo della cattivissima Giorgia, quindi… votiamo NO:
Lo dico chiaramente: questo è un motivo in più per votare SI. Lo è non solo per chi ha votato per il centro destra, lo è per tutte le persone che non rinunciano a usare il proprio cervello, che non intendono anteporre la propaganda più becera alla libera valutazione razionale.
Lo dico a tutti i “pigri”, a quelli che pensano sia inutile andare a votare tanto “il SI vince lo stesso”: Il risultato NON è scontato!
Chiunque non abbia nostalgia della “foresta” deve ANDARE A VOTARE e votare SI!!!
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