Una delle argomentazioni più ridicole di coloro che difendono il NO è la seguente: “votiamo NO perché vogliamo difendere la costituzione”.
Ora, il 22 23 marzo (salvo sorprese) si voterà su una legge di modifica costituzionale. . Chi non è d’accordo con tali modifiche può legittimamente motivare il suo NO, ma dire che le modifiche vanno respinte perché si deve “difendere la costituzione” equivale a dire che la Costituzione NON può MAI, in nessun caso essere modificata. Però l’articolo 138 della costituzione, primo e secondo comma, recita:
“Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione [cfr. art. 72 c.4].
Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare [cfr. art. 87 c.6] quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata [cfr. artt. 73 c.1, 87 c.5 ], se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.”
Quindi la costituzione stessa prevede le procedure della propria modifica. Per inciso l’articolo 138 mostra chiaramente che la famosa raccolta di firme su cui si cerca di far leva per rinviare il voto è stata assolutamente inutile, un mero pretesto per perdere tempo, perché per convocare il referendum bastava la richiesta di un quinto dei membri di una camera.
Incisi polemici a parte, la costituzione NON è e NON si considera un testo sacro, può essere soggetta a modifiche, non ha senso alcuno quindi affermare che si è per il NO in nome della difesa della costituzione, a meno che non si ritenga “incostituzionale” l’articolo 138 della costituzione stessa.
Del resto sono già state apportate in passato numerose modifiche alla costituzione. In quei casi però gli attuali “difensori della costituzione” tacevano.
Non mi stancherò di ripeterlo, occorre ANDARE A VOTARE e votare SI.
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