domenica 22 febbraio 2026

COSTITUZIONALISTI ALL'AMATRICIANA

 


Leggo che la signora Rosi Bindi ha affermato che i governi non hanno poteri costituenti e che le modifiche alla costituzione dovrebbero essere “chirurgiche” e fatte al solo scopo di rendere più efficace la Costituzione stessa.
Vediamo un po’. Che i governi non abbiano poteri costituenti è ovviamente vero, infatti MAI, nessun governo si è attribuito simili poteri. La attuale proposta di revisione costituzionale è stata apprpovata dal PARLAMENTO, NON DAL GOVERNO, ma ovviamente la signora Bindi, come moltissimi sostenitori del “no” ignora la differenza fra governo e parlamento.
Quanto al resto, cioè sulla portata solo “chirurgica delle modifiche costituzionale, vediamo cosa dice in proposito la Costituzione.

Articolo 138:
“Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione [cfr. art. 72 c.4].
Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare [cfr. art. 87 c.6] quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata [cfr. artt. 73 c.1, 87 c.5 ], se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.
Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.”
Articolo 139:
“ La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale.”

Come si vede la Costituzione non spende una sola parola sul contenuto “chirurgico” o meno delle leggi di revisione costituzionale, né sugli argomenti oggetto delle stesse. L’unico limite che la Costituzione pone alle modifiche costituzionali è la forma repubblicana di governo.
Sulla base del dettato costituzionale si può quindi con fondata ragione affermare che a essere INCOSTITUZIONALE è la pretesa di impedire le modifiche costituzionali o di porre alle stesse limiti del tipo di quelli che propone la signora Rosi Bindi e con lei moltissimi sostenitori del “no” al referendum.
Del resto, val la pena di ripeterlo sino alla noia, sono già state apportate modifiche importanti alla Costituzione, ma su quelle i costituzionalisti all'amatriciana come la signora Bindi hanno a suo tempo preferito tacere.

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