Una delle più colossali idiozie che si leggono in rete in questi giorni è la seguente: con la separazione delle carriere il PM non sarà più tenuto a cercare prove a discarico dell’indagato. Se il PM diventa accusatore sarà interessato ad accusare non a cercare la verità.Incredibile, “ragionando” (si fa oper dire) in questo modo in tutto l’occidente i magistrati inquirenti, e con loro i poliziotti, non esaminerebbero gli elementi di prova a discarico di un sospettato, sarebbero una sorta di pazzoidi sguinzagliati ad accusare questo e quello , così, a casaccio e a senso unico. Il PM attuale cerca la verità, con carriere divise diventa pubblico accusatore e pensa solo all’accusa, non alla verità: questa idiozie viene scritta e detta, spesso e volentieri.Il magistrato inquirente compie le indagini, esamina tutti gli elementi a carico e a discarico che riguardano i vari sospettati, alla fine ritiene che un certo sospettato sia colpevole e si va a processo. Nel processo sostiene le tesi della pubblica accusa, difende il valore delle prove a carico e cerca di dimostrare che quelle a discarico sono poco consistenti. Un giudice terzo e imparziale alla fine emetterà il verdetto. Nei paesi in cui il giudice è davvero terzo rispetto ad accusa e difesa un pubblico accusatore che dovesse omettere di considerare le prove a discarico dell’imputato rischierebbe molto grosso, potrebbe venire radiato o finire a sua volta sul banco degli imputati. Questo nei paesi civili in cui accusa e difesa sono davvero sullo stesso piano. In Italia le cose stanno un po’ diversamente. Il magistrato che ha fatto condannate Tortora è stato poi promosso, sono rarissimi i casi di magistrati che pagano per errori commessi con colpa grave. Se vincerà il SI sarà creata la corte di giustizia e le cose probabilmente miglioreranno.In ogni caso, il livello di menzogne e mistificazioni che si leggono in rete in questi giorni è davvero deprimente.